Il blog di Leandro Candido

16 gennaio 2011

Analisi del punteggio International Crossroads – Parte 2

Filed under: Principi Attivi 2010 — leandrocandido @ 19:15

Punteggi a confronto - Graduatorie Principi Attivi

Rieccomi, come promesso, a continuare la discussione dei risultati delle graduatorie di Principi Attivi iniziata con lo scorso post. Mi scuso per non essere riuscito a postare prima ma la settimana è stata molto intensa.

Detto questo, ricordo che nello scorso post si è parlato di quali fossero i criteri adottati nella valutazione dei progetti partecipanti al bando di Principi Attivi. Ad arricchire la discussione è giunto un graditissimo ed inatteso commento da parte dello staff di Bollenti Spiriti, sempre cortese e attento alle dinamiche del web 2.0. Ci è stata ampiamente illustrata l’architettura e la bontà dell’impianto di valutazione, costruito ad hoc per garantire stesse chances di finanziamento a progetti orientati su campi molto diversi tra loro per esempio inclusione sociale e la cittadinanza attiva da un lato, economia dell’innovazione dall’altro) e per interdire fenomeni illegittimi.

La prima osservazione, naturalmente di natura numerica, che scaturisce dalle indicazioni forniteci dallo staff BS è che il punteggio massimo assoluto di 200 è fondamentalmente teorico, perché difficilmente un’idea progettuale è depositaria contemporaneamente di tutti gli aspetti sottoposti a valutazione e che sono orientati ai diversi settori. E’ più probabile, com’è effettivamente avvenuto, che i progetti migliori si distinguano per due dei tre aspetti citati dallo Staff BS. Per tale ragione, e stando ai vari punteggi nei singoli campi, è da considerare punteggio pieno un valore di circa 175-185.

Pertanto cercare di misurare la prestazione semplicemente rapportando il proprio punteggio al limite massimo di 200 è solo in prima approssimazione accettabile. Tuttavia questo parametro è conservativo e rappresenta un primo indicatore, col vecchio metodo scolastico del voto. Per International Crossroads:

160/200 = 8/10 -> non male!

L’analisi che seguirà sarà naturalmente basata sulla misurazione dei punteggi attribuiti ai singoli campi relazionati al relativo massimo, ma farà anche uso di due nuovi termini di riferimento rappresentati dal punteggio del gruppo che si è classificato in prima posizione e da quello dell’ultimo progetto ammesso a finanziamento. In tal modo, la prestazione di International Crossroads è messa in relazione a quella degli altri progetti finanziati. I risultati sono riportati nella tabella in testa all’articolo.

Innanzitutto si nota che ci sono 100 progetti tra il nostro e l’ultimo in posizione utile, col quale però si hanno solo 4 punti di differenza nel punteggio complessivo. Questo è segno che la “lotta” competitiva è stata davvero sanguinosa, ovvero tantissimi erano i progetti in gioco e pochi fondi a disposizione. Si osserva poi una certa omogeneità globale nei risultati, dovuta a punteggi parziali comunque molto alti anche se non massimi.

International Crossroads riceve 75 punti (su 100) nella prima parte (quella ispirata ai principi del project management) ed 85 punti (su 100) sulla seconda parte, quella depositaria degli obiettivi specifici che la Regione Puglia ha attribuito a Principi Attivi. Proprio in questi criteri il progetto sembra ottenere valutazioni eccellenti. Infatti, il gruppo è stato considerato più che qualificato (nei prossimi post conoscerete nel dettaglio il team). L’idea è stata poi ritenuta innovativa, e lo è ve lo assicuro! Inoltre posso dire che l’idea è assolutamente originale in quanto si innesta su una realtà esistente peculiare. Sarebbe quindi stato impossibile trovare un progetto identico, né è stato presentato in edizioni passate. In quanto a contributo allo sviluppo, il progetto di International Crossroads risulta essere il più quotato dei tre presi in considerazione. In effetti, come si spera,  se il progetto riuscirà ad entrare effettivamente a regime sortirà i suoi effetti, in termini di sponsorizzazione del marchio Puglia e di flussi turistici e lavorativi cui corrisponde un proporzionale movimento economico. In termini di speranze di follow up, International Crossroads sembra essere considerata sufficientemente strutturata per sperare nella continuazione del progetto stesso negli anni a seguire, quando dovrà andare sulle proprie gambe.

Abbiamo così fatto scorrere velocemente (ma più approfondite considerazioni si faranno in corrispondenza della presentazione del progetto stesso) i punteggi afferenti ai campi dove il progetto ha ottenuto una buona valutazione. Tuttavia, e non a caso, si è lasciato in ultimo il discorso della fattibilità ed efficacia attesa, che sembra essere l’unico valore discordante nel punteggio complessivo.

Infatti, si parla di 25/40 ovvero di 6.25/10, un punteggio comunque sufficiente ma inferiore a quello dei gruppi presi a confronto. A tal proposito è stata presa in considerazione una ipotesi giustificativa che tiene in conto delle difficoltà operative individuate nel formulario presentato e specificamente afferenti alla necessità di iniziare le attività al principio del 2011. In dettaglio, il progetto di International Crossroads, che punta a gestire sotto il programma IAESTE il flusso di scambi di tirocinanti europei ed extra-UE, deve fare i conti con tempistiche diverse che rischiano di non avere sufficiente margine di sovrapposizione. Da un lato vi sono le procedure amministrativa associate alla formalizzazione del finanziamento, dall’altro il rigido protocollo di affiliazione all’associazione internazionale no profit IAESTE.

Noi infatti avevamo richiesto di iniziare immediatamente, prevedendo attività a partire da gennaio. Abbiamo poi verificato, invece, la possibilità di posticipare la partenza del progetto, risolvendo questo punto critico. Questa è tuttavia solo una ipotesi interpretativa e potrebbero essere altri i punti che hanno determinato un punteggio non in linea con il trend complessivo di giudizio. Infatti il corrispondente punto del bando recita:

FATTIBILITÀ ED EFFICACIA ATTESA

Realizzabilità dell’idea proposta e presenza di fattori chiave che ne rafforzino la fattibilità, in relazione con i vincoli e le criticità tipiche del settore di intervento. Capacità del progetto di conseguire gli obiettivi dichiarati.

Come si può dedurre sono molti i punti che influiscono in questo campo valutativo. E’ probabile che il progetto non sia stato ritenuto in grado a conseguire pienamente gli obiettivi dichiarati, o che i vincoli e le criticità del settore possano essere risultati pesanti. Chiederemo quindi di accedere alla valutazione per capire in quali direzioni il progetto necessiti di un potenziamento o di strategie risolutive.

L’analisi si arresta qui per oggi. Dal prossimo articolo inizierà la pubblicazione del testo del formulario, nelle varie parti che lo compongono, e potremo così conoscere il team, gli obiettivi, il contesto, le previsioni e il contributo che il progetto possa offrire al territorio.

Non mi resta che augurarvi buona settimana e buon lavoro!

 

 

 

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Theme: Rubric. Blog su WordPress.com.

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.