Chiudo con questo post la rassegna che vede la pubblicazione dei progetti che hanno partecipato al forum tenuto il 25 settembre presso la Bibliteca Comunale, in forma di incontro privato tra i gruppi partecipanti al bando di Principi Attivi del territorio melendugnese. Come avrete osservato i progetti sono distribuiti nei vari ambiti di riferimento con i seguenti numeri:
- 5 per l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva;
- 4 per la tutela e la valorizzazione del territorio;
- 1 per l’economia della conoscenza.
E’ evidente che una distinzione in macrogruppi rischiava di essere troppo generica e immagino che molti gruppi abbiano avuto difficoltà ad identificare univocamente l’area di riferimento. Tuttavia è chiaro il dato che mostra come l’economia della conoscenza sia stato un settore poco gettonato. A mio modo di vedere, questo risultato è dovuto a diverse ragioni. Ma ciò su cui intendo rivolgere l’attenzione è il fatto che il dato possa essere stato influenzato indirettamente anche dal motivo di fondo del bando di Principi Attivi e dai suoi criteri di valutazione. Progetti a base scientifica o con una matrice imprenditoriale, quali possono essere quelli che riguardano l’ideazione di un prodotto innovativo, sono rivolti piuttosto a percorsi di start-up o di spin-off e, di norma, richiedono finanziamenti più cospicui. Inoltre, di fondo sembrerebbe che il Principi Attivi finanzi un’idea e non una proposta d’impresa, dove il concetto di idea comprende una categoria ampia e generale di attività.
A mio modo di vedere ci sono un paio di progetti tra quelli presentati leggermente “più forti” (come quello del Col-laboratorio Sociale) degli altri. Ma non intendo entrare nel merito delle motivazioni che mi spingono a pensarla in questo modo. Piuttosto voglio porre l’attenzione sul fatto che tutti i progetti, davvero tutti, siano stati a loro modo originali e abbiano messo sul piatto idee interessanti. E che magari possano essere perseguite indipendentemente dal finanziamento, e chissà grazie all’unione dei vari gruppi.
Credo anche che non stia nella sola idea la possibilità di vincere il bando di Principi Attivi. A fronte di tantissime domande e di migliaia di idee davvero belle, vince l’efficacia con cui si è riusciti a comunicare il proprio progetto, la capacità di aver trasmesso la sensazione di saper governare tutti gli aspetti delle problematiche legate al proprio progetto. Pertanto è nella cura del dettaglio che si sarebbero dovuti concentrare gli ultimi sforzi, che potranno poi rivelarsi decisivi.
Vi lascio ora, a conclusione della rassegna, all’interessante intervento del Presidente dell’Associazione Koinè, che illustra su quali direzioni si stia lavorando.
Ringrazio tutti i lettori per aver seguito la rassegna e mi scuso per l’amatorialità dei filmati. Ringrazio ancora “il Salentino” per lo spazio dedicato all’evento.
Alla prossima!