Il blog di Leandro Candido

9 ottobre 2010

Chiusura rassegna dei candidati a Principi Attivi 2010

Filed under: Generale,Principi Attivi 2010 — leandrocandido @ 14:50

Chiudo con questo post la rassegna che vede la pubblicazione dei progetti che hanno partecipato al forum tenuto il 25 settembre presso la Bibliteca Comunale, in forma di incontro privato tra i gruppi partecipanti al bando di Principi Attivi del territorio melendugnese. Come avrete osservato i progetti sono distribuiti nei vari ambiti di riferimento con i seguenti numeri:

 - 5 per l’inclusione sociale e la cittadinanza attiva;

- 4 per la tutela e la valorizzazione del territorio;

- 1 per l’economia della conoscenza.

E’ evidente che una distinzione in macrogruppi rischiava di essere troppo generica e immagino che molti gruppi abbiano avuto difficoltà ad identificare univocamente l’area di riferimento. Tuttavia è chiaro il dato che mostra come l’economia della conoscenza sia stato un settore poco gettonato. A mio modo di vedere, questo risultato è dovuto a diverse ragioni. Ma ciò su cui intendo rivolgere l’attenzione è il fatto che il dato possa essere stato influenzato indirettamente anche dal motivo di fondo del bando di Principi Attivi e dai suoi criteri di valutazione. Progetti a base scientifica o con una matrice imprenditoriale, quali possono essere quelli che riguardano l’ideazione di un prodotto innovativo, sono rivolti piuttosto a percorsi di start-up o di spin-off e, di norma, richiedono finanziamenti più cospicui. Inoltre, di fondo sembrerebbe che il Principi Attivi finanzi un’idea e non una proposta d’impresa, dove il concetto di idea comprende una categoria ampia e generale di attività.

A mio modo di vedere ci sono un paio di progetti tra quelli presentati leggermente “più forti” (come quello del Col-laboratorio Sociale) degli altri. Ma non intendo entrare nel merito delle motivazioni che mi spingono a pensarla in questo modo. Piuttosto voglio porre l’attenzione sul fatto che tutti i progetti, davvero tutti, siano stati a loro modo originali e abbiano messo sul piatto idee interessanti. E che magari possano essere perseguite indipendentemente dal finanziamento, e chissà grazie all’unione dei vari gruppi.

Credo anche che non stia nella sola idea la possibilità di vincere il bando di Principi Attivi. A fronte di tantissime domande e di migliaia di idee davvero belle, vince l’efficacia con cui si è riusciti a comunicare il proprio progetto, la capacità di aver trasmesso la sensazione di saper governare tutti gli aspetti delle problematiche legate al proprio progetto. Pertanto è nella cura del dettaglio che si sarebbero dovuti concentrare gli ultimi sforzi, che potranno poi rivelarsi decisivi.

Vi lascio ora, a conclusione della rassegna, all’interessante intervento del Presidente dell’Associazione Koinè, che illustra su quali direzioni si stia lavorando.

Ringrazio tutti i lettori per aver seguito la rassegna e mi scuso per l’amatorialità dei filmati. Ringrazio ancora “il Salentino” per lo spazio dedicato all’evento.

Alla prossima!

7 ottobre 2010

Candidati a Principi Attivi: La Mela Verde

Filed under: Generale,Principi Attivi 2010 — leandrocandido @ 18:14

Pubblico oggi l’ultimo progetto dell’intera rassegna (ma domani vi sarà un ulteriore post). Il gruppo informale vede la compaesana Teresa Piliego coinvolta in un progetto che si inserisce nell’ambito dell’inclusione sociale e la cittadinanza attiva. Nessun membro del gruppo ha potuto prendere parte al forum e per tale motivo non vi sarà un video allegato ma solo la descrizione del progetto, che riporto di qui di seguito:

PROGETTO 10

TITOLO DEL PROGETTO: La Mela Verde

COMPONENTI: Teresa Piliego, Edvige Chiara Zacheo

Nome del Gruppo: La Mela Verde

Ambito di Riferimento: Inclusione sociale e cittadinanza attiva

Descrizione del Progetto:

S’intende realizzare un laboratorio denominato “La Mela Verde” volto a prevedere percorsi formativi ed educativi interdisciplinari e intersettoriali in grado di mettere realmente in gioco le competenze acquisite dai bambini e di promuoverne di nuove. La Mela Verde s’impegna in attività educative e manuali volte a coinvolgere il minore verso una partecipazione attiva nella vita sociale del suo territorio favorendo una maggiore consapevolezza per le tematiche ambientali, culturali e sociali.

L’iniziativa è localizzata nel Comune di Martano. Il target di riferimento è costituito da bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, così da rappresentare una seria alternativa a pomeriggi di inoperosità, di solitudine, di disagio.

In tale contesto si insediano i progetti di educazione ambientale, di valorizzazione delle tradizioni e degli antichi mestieri, le visite presso parchi naturali e zone d’interesse culturale e sociale, la partecipazione attiva alla vita sociale, nel rispetto dell’altrui individuo attraverso l’approfondimento di tematiche a tal riguardo rilevanti.

Ciò fa dell’iniziativa proposta un cardine importante per il miglioramento sociale e culturale della collettività. Infatti, i servizi attivati promettono un forte impatto sulla popolazione poiché favoriscono l’appagamento dei bisogni individuali dei minori attraverso I’armonizzazione e la fruibilità delle risorse della struttura, in un’ottica di collaborazione con i servizi forniti dalle strutture pubbliche.

La Mela Verde, offrendo un servizio pomeridiano prolungato, è capace di sviluppare nel bambino una propria autonomia psicosociale e rappresenta un servizio utile per le famiglie, per i singoli genitori, per la collettività intera.

In conclusione, l’impatto che La Mela Verde può avere sul contesto socioeconomico è decisivo in termini di sviluppo delle conoscenze dei bambini, di integrazione sociale, di riscoperta del territorio e delle sue tipicità e vocazioni. Una società che vuole costruire e migliorare il proprio avvenire non può che investire sui bambini, sul nostro futuro.

S’intende realizzare un laboratorio denominato “La Mela Verde” volto a prevedere percorsi formativi ed educativi interdisciplinari e intersettoriali in grado di mettere realmente in gioco le competenze acquisite dai bambini e di promuoverne di nuove. La Mela Verde s’impegna in attività educative e manuali volte a coinvolgere il minore verso una partecipazione attiva nella vita sociale del suo territorio favorendo una maggiore consapevolezza per le tematiche ambientali, culturali e sociali.

L’iniziativa è localizzata nel Comune di Martano. Il target di riferimento è costituito da bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, così da rappresentare una seria alternativa a pomeriggi di inoperosità, di solitudine, di disagio.

Obiettivi dell’iniziativa:

In tale contesto si insediano i progetti di educazione ambientale, di valorizzazione delle tradizioni e degli antichi mestieri, le visite presso parchi naturali e zone d’interesse culturale e sociale, la partecipazione attiva alla vita sociale, nel rispetto dell’altrui individuo attraverso l’approfondimento di tematiche a tal riguardo rilevanti.

Ciò fa dell’iniziativa proposta un cardine importante per il miglioramento sociale e culturale della collettività. Infatti, i servizi attivati promettono un forte impatto sulla popolazione poiché favoriscono l’appagamento dei bisogni individuali dei minori attraverso I’armonizzazione e la fruibilità delle risorse della struttura, in un’ottica di collaborazione con i servizi forniti dalle strutture pubbliche.

Contributo al territorio:

La Mela Verde, offrendo un servizio pomeridiano prolungato, è capace di sviluppare nel bambino una propria autonomia psicosociale e rappresenta un servizio utile per le famiglie, per i singoli genitori, per la collettività intera.

In conclusione, l’impatto che La Mela Verde può avere sul contesto socioeconomico è decisivo in termini di sviluppo delle conoscenze dei bambini, di integrazione sociale, di riscoperta del territorio e delle sue tipicità e vocazioni. Una società che vuole costruire e migliorare il proprio avvenire non può che investire sui bambini, sul nostro futuro.

6 ottobre 2010

Candidati a Principi Attivi: EtaGi

Filed under: Generale,Principi Attivi 2010 — leandrocandido @ 16:56

Siamo oggi al nono progetto presentato in occasione del forum del 25/09/2010. La proposta di progetto in questione si distingue nettamente dalle altre, per settore di riferimento e per campo di applicazione. L’idea, presentata da Lorenzo De Pascalis, dottorando e ricercatore presso l’Università di Lecce, mira alla costituzione di una società in nome collettivo che si occupi di energia rinnovabile. Nello specifico, EtaGi (un nome un pò geek, che, in ambito termodinamico, si riferisce al rendimento globale di qualsiasi sistema energetico), si concentrerà sul fotovoltaico, viste le particolari condizioni ambientali di cui gode il territorio pugliese. Nel dettaglio, quello che EtaGi intende offrire è un approccio democratico al tema del fotovoltaico, attraverso il sistema dei gruppi di acquisto. In pratica si mettono insieme le richieste di molteplici piccoli privati (ma non solo) per poter effettuare un unico acquisto, in sede d’asta, di tutto ciò che occorre per l’installazione dell’impianto fotovoltaico, dai pannelli ai sostegni. La forza dei numeri mantiene basso i costi complessivi dell’impianto così che diventa conveniente rispetto ai canonici contratti con le grandi aziende. Queste ultime, infatti, installano l’impianto a proprie spese, ma trattengono il “conto energia”, ovvero l’incentivo statale che deriva al privato per ogni unità di potenza generata. Questo chiaramente significa complessivamente che, a fronte di una spesa minima, è il privato ad essere proprietario dell’impianto stesso ed a godere dei frutti e degli incentivi associati alla costruzione dell’impianto stesso. In questo concetto sta la democraticità del fotovoltaico, ovvero nel fatto che non sia l’azienda installatrice a guadagnare sulla costruzione dell’impianto, ma tutto il guadagno rimane in tasca al privato cittadino.

Segue l’intervento di Lorenzo e del suo filosofo ispiratore Ernani:

PROGETTO 9

TITOLO DEL PROGETTO: Etagi

COMPONENTI: Lorenzo De Pascalis, Ernani Favale

Nome del Gruppo: Etagi

Ambito di Riferimento: Economia della conoscenza

Descrizione del Progetto:

Il costo di un impianto fotovoltaico è spesso proibitivo (es. per giovani e persone a basso reddito) e scoraggia l’acquisto o implica mutui pluriennali. L’installazione su suoli agricoli è poi alla portata di pochi e ha infelici conseguenze sociali e sul paesaggio, come dimostrano le cronache attuali e l’avversione dell’opinione pubblica nei confronti di questi. A tal proposito, s’intende creare un’impresa (EtaGi S.n.c.) che diffonda la cultura delle fonti rinnovabili per l’autoconsumo e la generazione energetica diffusa sul territorio.

Obiettivi dell’iniziativa:

L’obiettivo di EtaGi consiste nel riunire soggetti interessati in gruppi per l’acquisto di impianti ad energia rinnovabile di piccola taglia, da installare sul tetto o sulle facciate delle abitazioni. Questo, oltre a comportare un impatto visivo e ambientale nullo, garantisce una sensibile riduzione dei costi di realizzazione delle opere: acquistare grandi quantità di materiale e servizi per un elevato numero di clienti consente una forte riduzione sui prezzi di approvvigionamento; proprio come oggi accade per i grossi impianti su terreno. Il nostro motto, “L’unione fa il Guadagno”, ne riassume il pensiero: l’accesso all’autoproduzione energetica e alla generazione diffusa deve rappresentare un’opportunità per tutti. I cittadini intenzionati ad investire nelle energie rinnovabili si riuniscono in gruppo e, secondo le proprie disponibilità, acquistano il loro impianto a prezzi estremamente competitivi.

Contributo al territorio:

Oltre ad incentivare la costituzione di gruppi d’acquisto, lavoriamo già da tempo per proporre un’idea del tutto nuova, da affiancare alla precedente, basata sul principio di rendere le energie rinnovabili quanto più “democratiche” possibile: EtaGi intende realizzare gratuitamente gli impianti, garantendo al cliente un corrispettivo per l’uso delle superfici o azzerando la bolletta elettrica. EtaGi ha un ritorno dell’investimento in 6-8 anni con i ricavi di: progettazione impianto + tariffe incentivanti. Poi per 12-14 anni si ha un introito fisso grazie al Conto Energia. Ciò estende il bacino clienti a tutti i proprietari di immobili, anche ai più sfavoriti, esonerandoli da qualsiasi investimento. EtaGi acquista prodotti di qualità, poiché dalle loro efficienze dipendono i ricavi. Il sistema di creazione di gruppi d’acquisto per ridurre i costi e sensibilizzare i clienti è attuato anche quando questi vogliano acquistare a proprie spese l’impianto e in ogni altro ambito del rinnovabile e risparmio energetico (solare termico, eolico, efficientamento, ecc.).

Per aderire alle nostre iniziative: www.etagi.it


5 ottobre 2010

Candidati a Principi Attivi: Radio Radici

Filed under: Generale,Principi Attivi 2010 — leandrocandido @ 14:01

Eccomi qui,

torno a postare dopo la brevissima e stancante pausa capitolina. Oggi vi presento il progetto presentato da Antonio Santoro, su facebook noto come Pitty-Red, che presenta un progetto interessante dal titolo “Radio Radici”, che si inserisce nell’ambito della “tutela e valorizzazione del territorio”. L’idea è semplice nella sua efficacia: si tratta di avviare una web radio finalizzata allo scopo della valorizzazione delle tradizioni culturali e musicali del Mezzogiorno. Il territorio di riferimento quindi supera i confini regionali ma la radio non ha limiti geografici di fruizione. Una web radio, infatti, viene ascoltata online e non conosce barriere se non quelle linguistiche. Ma a quanto pare, si lavorerà anche su quelle.

Questo progetto vede la partnership di Treble Studio che garantisce esperienza nel settore musicale e della produzione (si ricorda appunto che Treble è fondatore dei Sud Sound System). Sarà Antonio Petrachi di Treblestudio ad illustrarci in video il progetto.

PROGETTO 8

TITOLO DEL PROGETTO: Radio Radici

COMPONENTI: Antonio Santoro

Nome del Gruppo: Radio Radici

Ambito di Riferimento: Tutela e valorizzazione del territorio

Descrizione del Progetto:

Il progetto RADIO RADICI nasce per promuovere e sviluppare una serie di attività nel campo della cultura, dei media, del turismo e dell’intrattenimento, con l’intento di generare valore per il Mezzogiorno creando informazione costante su tutti gli eventi culturali  del nostro territorio, coinvolgendo giornalisti, artisti, imprenditori, dj, produttori, amministratori. In concreto  si tratta della realizzazione di una Radio web online dedicata alla diffusione e valorizzazione, su scala nazionale e sovranazionale, tramite programmi e pagine dedicate, delle produzioni artistiche e culturali del territorio (musica, teatro, arti visive), avvicinando, attraverso le più avanzate tecniche multimediali, gli attuali e futuri fruitori ai produttori e alle loro iniziative. RADIO RADICI, vuole essere un forte stimolo per una nuova, attualissima ed in crescita, forma di promozione  del territorio e delle sue risorse, senza entrare in contrasto con la tradizionale forma di comunicazione della radio, anzi lavorando in sinergia con essa, nello spirito che è proprio quello più rappresentativo della rete: condividere. Soprattutto per un territorio come il nostro, ricco sia di tradizioni culturali sia di  innovative proposte artistiche che fanno da volano per il suo stesso sviluppo, una web radio può “internazionalizzare” le produzioni culturali ,abbattendo i limiti geografici della promozione , e offrire ad una ”platea allargata” la condivisione delle peculiarità artistiche, storiche, culturali in genere del contesto in cui essa opera.

Radio Radici è un progetto socialmente sostenibile, perché nella promozione delle produzioni culturali si darà particolarmente attenzione a quelle proposte che hanno un forte impatto sociale sul territorio, indirizzate alla valorizzazione delle risorse, al rispetto delle minoranze etniche e promotrici dell’integrazione razziale. Gli stessi programmi saranno particolarmente attenti alle tematiche per la diversificazione e l’integrazione di risorse umane, socio-culturali ed economiche, per la valorizzazione delle identità locali e della biodiversità, per sostenere la diversità, l’equità, la democrazia, la conservazione delle risorse ed una più alta qualità della vita). Radio RADICI vuole essere il centro di un percorso di partecipazione all’avanguardia per creare opportunità per tutto il territorio, vuole essere la voce della comunità, il luogo di ritrovo e di discussione attraverso i più moderni canali di comunicazione e vuole favorire la reale partecipazione dei giovani al dibattito su temi locali, nazionali e internazionali con contenuti multimediali e live.

Negli ultimi anni si è fatta sempre più strada la concezione del territorio come di un sistema complesso di forze che, se coordinate in una unitarietà strategica, sono in grado di trasformare la realtà e la percezione che questa suscita. Alcuni territori riescono a coprire, più o meno efficacemente, i buchi di una strategia frammentaria vivendo “di rendita” per i patrimoni (storici, culturali, artistici, ecc.) che possiedono, per altri diventa vitale costruirsi, nell’ambito della moderna globalizzazione, una identità riconoscibile e desiderabile. Il nostro territorio si colloca, secondo, noi a metà strada, potendo Radio Radici nasce per coniugare perfettamente un ricco patrimonio artistico-storico-culturale con le innovative metodologie di promozione sul web.

 

Partenrship e obiettivi:

La partnership scelta per il nostro progetto è il TREBLESTUDIO, studio di registrazione, missaggio e produzioni audio-video. Il treblestudio è condotto da Antonio Petrachi, noto col nome d’arte di Treble, lu professore, fondatore e storico componente del gruppo Sud Sound System. Le tecnologie radio e tv possono essere utilizzate come strumenti di su tematiche connesse al territorio. In molti Paesi la radio rappresenta il mezzo più diffuso ed economico per l’intrattenimento e l’educazione di massa, e la web radio, per le sue caratteristiche di condivisione a livello globale delle informazioni, sta integrando e potenziando questi strumenti. I dati disponibili a livello regionale evidenziano una tendenza alla crescita del turismo storico, artistico e culturale oltre che ambientale e naturale e del suo contributo allo sviluppo delle economie locali, si ritiene perciò che esista un buon potenziale di crescita in questo ambito anche utilizzando i new media quali promotori dello sviluppo.

Obiettivo del progetto Radio Radici è infatti quello di valorizzare e promuovere il patrimonio ambientale e culturale della regione a sostegno dello sviluppo, ed innovare le modalità dei servizi e delle attività promozionali per accrescere il livello di fruibilità del patrimonio ambientale e culturale.

 

3 ottobre 2010

Candidati a Principi Attivi 2010: InsediArti

Filed under: Generale — leandrocandido @ 10:00

Salve a tutti,

questo post viene pubblicato in automatico mentre io sono in viaggio verso Roma per un colloquio di lavoro.

Il progetto di oggi, che porta il numero 7 nell’ordine delle presentazioni effettuate nel forum. Marta Vedruccio racconta in sintesi il suo progetto, che tratta di Arte. O, meglio di artisti. Parola chiave dell’artista moderno, infatti, è “connessione”, ovvero legame col territorio e trasversalità di campi. Ed è così che, attraverso un approccio integrato, artista ed architetto dialogano nella stessa lingua o a dirla tutta con gli stessi gesti. Il progetto, infatti, gode della partnership della Fabbrica dei Gesti e dell’associazione di volontariato CulturAmbiente di Lecce. Queste due associazioni lavorano sia nella direzione dei cittadini, effettuando un’opera di sensibilizzazione ed educazione in chiave di sviluppo sostenibile, che nella direzione dell’integrazione di linguaggi artistici e della multidisciplinarietà.

Chiudo qui questo breve intervento e lascio spazio al video in cui Marta illustra in maniera nitida ed efficace il senso del suo progetto. Segue la sintesi.

PROGETTO 7

TITOLO DEL PROGETTO: INSEDIARTI

COMPONENTI: Marta Vedruccio, Annalisa Greco

Nome del Gruppo: Insediarti

Ambito di Riferimento: Inclusione sociale e cittadinanza attiva

Descrizione del Progetto:

Il progetto si chiama INSEDIARTI, nasce dall’ idea di costruire un percorso di formazione e di ricerca sul campo che abbia un approccio integrato per realizzare ipotesi concrete di intervento degli artisti nello spazio urbano. L’artista, oltre che preparato, deve essere un artista “connesso” col territorio in cui si esprime e deve essere consapevole di come le sue competenze possono agire attivamente ed efficacemente sul territorio di riferimento.  L’obiettivo è mettere insieme una molteplicità di sguardi e linguaggi: quello degli artisti con quello della popolazione, e dei professionisti del settore (urbanisti, architetti).

I partner di progetto sono l’Associazione Culturale La Fabbrica dei Gesti di San Cesario e l’Associazione di volontariato CulturAmbiente di Lecce. InsediArti, attraverso la connessione tra l’arte e il territorio, intende favorire la crescita della percezione dei valori sociali, creando una serie di interventi formativi, grazie alla partnership di CulturAmbiente, che agirà direttamente sull’educazione dei cittadini, la sensibilizzazione delle istituzioni, attraverso un processo di urbanizzazione e riqualificazione delle nostre città in chiave sostenibile. In collaborazione con la Fabbrica dei Gesti  (spazio culturale ideale per un innovativo approccio al teatro, alla danza, alla musica ed alle altre forme artistiche) intende sviluppare dei percorsi formativi che hanno come tema d’interesse la confluenza, dei diversi linguaggi artistici e la multidisciplinarità. Il coinvolgimento dell’esperienza comprovata de La Fabbrica dei Gesti, che da diversi anni porta avanti la ricerca sulla natura e l’analisi del “movimento creativo”, attraverso la sperimentazione, la contaminazione dei differenti linguaggi artistici, coinvolgendo diverse realtà artistiche e sociali, aprirà concretamente, grazie alla sua esperienza, un nuovo ponte di dialogo nel territorio, sviluppando così nuove sinergie.

Gli autori:

Marta Vedruccio comincia il suo percorso artistico frequentando laboratori teatrali presenti sul territorio. Consegue col massimo dei voti la laurea di primo livello in Filosofia e si specializza nel corso per attori “Progetto interregionale teatro–percorsi innovativi di alta formazione” presso i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, acquisendo l’attestato di specializzazione post-laurea in “teatro d’innovazione”Dopo l’incontro con Raffaella Giordano (rinomata esponente del teatro danza italiano), approfondisce lo studio delle concezioni del corpo facendone argomento della prossima discussione di tesi specialistica. Spiccata attitudine alla scrittura creativa, riconosciuta nel laboratorio di scrittura teatrale condotto da Francesco Niccolini.

Annalisa Greco è laureanda in Scienze Politiche e delle R.R. I.I.

Comincia il suo percorso artistico studiando danza classica, moderna e contemporanea e conseguendone il diploma. Si perfeziona nei diversi stili di danza frequentando seminari e stages, con maestri di fama internazionale come S. Humailà, B. Collinet, M. Astolfi, C. Felicioni, D. Verga, C. Martha, J. Perez, S. Di Cosmo, G. Corrado, R. Salaorni, M. ‘Ndiaye, H. Sow. Conosce Marta all’interno de La Fabbrica dei Gesti, partner del progetto, e insieme acquisiscono esperienze nell’ambito della formazione, dell’organizzazione di rassegne artistiche, della realizzazione di progetti di cooperazione internazionale e di promozione sociale in collaborazione con altre realtà operanti nel settore.

2 ottobre 2010

Candidati a Principi Attivi: SpazioOZ

Filed under: Generale,Principi Attivi 2010 — leandrocandido @ 10:44

E’ oggi il turno del nostro sesto gruppo presentato durante lo spazio forum già citato troppe volte. Ma prima di entrare nella descrizione approfitto per ricordare che oggi stesso è uscito il nuovo numero de “Il Salentino” che, come già detto, ha pubblicato la sintesi dell’evento svolto, includendo una descrizione dei progetti partecipanti all’evento.

E’ ora opportuno affrontare una questione delicata in modo chiaro e trasparente. Quando ho pubblicato il mio primo post sull’argomento ho inteso rintracciare i nomi di tutti i partecipanti di Melendugno, intercettandoli sull’elenco dei progetti ammissibili postato sul blog di Bollenti Spiriti. Poi ho proceduto a contattare i referenti e ho dato una voce perchè chiunque avesse partecipato da non referente mi contattasse al fine di prendere parte al forum. Bene, con questa strategia sono riuscito a rintracciare tutti, anche quelli che non conoscevo, a parte Elena Montinaro e Matteo Tondo. Nel primo caso ho provato a stabilire con tutte le mie possibilità e senza risultare invadente un contatto. Nel secondo caso, invece, non potevo sapere che Matteo fosse referente di un gruppo di Melendugno o Borgagne. Infatti sull’elenco dei progetti ammissibili c’è un errore di ortografia riguardo alla località. Chiaramente non ho letto tutte le pagine ma ho utilizzato lo strumento ricerca con le parole: melendugno, borgagne. Purtroppo sulla riga di Matteo c’è scritto “melndugno” (così come peraltro sulla mia riga vi è scritto Leonardo Candido), ovvero manca una ‘e‘ che è bastata a creare l’equivoco. Capisco quindi il risentimento che può essere venuto a maturarsi in seguito a questo spiacevole evento, ma ho agito con coerenza e con l’intenzione di non far torto a nessuno. Mi è sembrato poi comunque opportuno proporre al gruppo “trascurato” di partecipare alla pubblicazione del proprio progetto presso “il Salentino“. Personalmente mi scuso con i ragazzi di questo progetto, in particolar modo con Paola che conosco e stimo molto.

Torno quindi ora a parlare del progetto intitolato “Spazio OZ”. E’ Adamo Toma a presentare nel video l’idea che prevede la creazione di un portale web in tema di Salento e cultura. L’obiettivo è cercare negli spazi più nascosti e meno turistici il Salento della tradizione e del folklore, e di filmarlo, immortalarlo nel suo momento di espressione, così da poterlo poi rendere pubblico attraverso la pubblicazione sul portale stesso. In questo modo sarà possibile divulgare un volto della nostra amata terra che spesso viene oscurato in ragione di una vocazione turistica che un pò soffoca ciò che non è mare, campeggio, serate, movimento. Mi sembra opportuno far notare che gli autori di questo progetto hanno notevoli qualità nel campo letterario/artistico nonchè esperienza e consapevolezza dell’uso professionale di strumenti cinematografici, che si pongono a garanzia della qualità dei contenuti che verrebbero pubblicati sul portale stesso.

Vi lascio quindi al video e alla sintesi:

PROGETTO 6

TITOLO DEL PROGETTO: Spazio OZ

COMPONENTI: Adamo Toma, Mavi Sangiovanni, Veronica de Soccio

Nome del Gruppo: Spazio OZ – Associazione Culturale

Ambito di Riferimento: Per la tutela e la valorizzazione del territorio

Descrizione del Progetto:

Realizzeremo un prodotto innovativo per il Salento, creando diversi short-documetary promozionali di dieci comuni salentini. I documentari indagheranno interessanti aspetti storico-culturali di comuni turisticamente poco considerati. Questi prodotti audio-visivi saranno presentati su di un portale web (italiano/inglese) quindi resi fruibili a un numero elevato di visitatori da tutto il mondo. Creare un archivio multimediale, fisico e virtuale, di contenuti auto prodotti relativi agli aspetti paesaggistici, turistici, storico-culturali della Puglia, con particolare attenzione al Salento. Per contenuti multimediali si intendono: documentari, servizi fotografici, reportage sociali. Questi audiovisivi saranno consultabili grazie ad un sito web appositamente creato.

Obiettivi dell’iniziativa:

Ci proponiamo di distribuirli sul territorio regionale, nazionale ed internazionale affinché si possa tutelare, valorizzare e incrementare lo sviluppo economico, turistico, didattico-divulgativo del territorio.

Contributo al territorio:

Il nostro progetto non ha nessun tipo di impatto ambientale, in quanto utilizza mezzi e risorse assolutamente eco sostenibili e eco compatibili, o comunque risorse che non danno seguito a rifiuti di nessun tipo, o quasi, visto che si lavorerà esclusivamente attraverso l’utilizzo del digitale. I materiali e le risorse che verranno impiegate saranno ad impatto zero, non inquinanti, non deperibili.

Il progetto nasce proprio per stimolare l’attenzione verso qualcosa che ancora è nuovo e poco considerato; la creazione, realizzazione e diffusione di contenuti paesaggistico – storico – culturali attraverso prodotti audio-visivi di spessore. Il mercato del Salento ruota intorno al turismo, alla cultura e alla sua storia, riteniamo per questo necessario un portale che offra immediatamente tali contenuti. Il sito web che andremo a realizzare sarà innovativo poiché cercherà di offrire al grande pubblico materiali inediti; aspetti storico – culturali del territorio poco noti, scorci, lidi, coste, ambienti tra i meno considerati del nostro ricco patrimonio. A nostro avviso manca sia in Salento che in Puglia una documentazione audio-visiva degli ambiti meno noti, ma non meno interessanti del territorio; riteniamo che manchi uno sguardo lungo e lungimirante sulle infinite possibilità che la nostra regione offre. La creazione e diffusione dei suddetti contenuti, creerà immancabilmente nuove prospettive, nuovi percorsi, nuovo interesse verso tutto quello che verrà portato alla luce attraverso l’universo del web. I portale redatto in due lingue (inglese, italiano) diverrà una vetrina fondamentale per chiunque, da ogni parte del mondo, voglia riscoprire la nostra regione, anche nei suoi aspetti meno considerati.

Il nostro progetto avrà delle ricadute positive in termini economico, occupazionali, di sviluppo e promozione del territorio. Già nella fase di start up del progetto, quindi nella creazione del sito web, del materiale audio-visivo (documentario, fotografie, musiche), si offriranno delle opportunità occupazionali, reclutando figure professionali all’interno del nostro team di lavoro per realizzare e concretizzare la suddetta fase. Attraverso il sito web si potrà promuovere e rendere immediatamente visibile non solo il territorio ma anche gli autori, creatori dei materiali audiovisivi in esso contenuti.
Questo permetterà di avere per il Salento e la Puglia grande visibilità, ma di qualità, attraverso i suoi creativi, inoltre permetterà di promuovere e sviluppare il turismo, l’interesse per i luoghi, per la storia e anche di creare forme si partenariato e investimento legati al territorio e alle sue risorse umane. Pensiamo che i nostri autori, le loro opere e il Salento non abbiano bisogno di una visibilità scontata e retorica, ma di alta qualità, capace di confrontarsi con gli standard internazionali.
Tra l’altro è quello che in Puglia sta accadendo; si sta cercando di uscire, riuscendoci a ragione, dalla categoria di “regione arretrata”  come accade spesso di sentire nei confronti delle regioni del sud Italia. Il nostro progetto nasce anche per questo scopo, per proporre e promuovere l’eccellenza, quasi come fosse un debito e un dovere. Visibilità e qualità, sono parole chiave, scopi e obbiettivi in grado di creare opportunità di lavoro e sviluppo non solo per gli autori coinvolti, ma soprattutto per le attività ricettive e turistiche, per le istituzioni e per chiunque voglia investire nell’eccellenza: attraverso il sito sarà possibile promuovere opere, luoghi, prodotti, attività, progetti, cultura e sviluppo. I nostri interessi vertono sui temi relativi agli aspetti culturali, religiosi, storici, turistici, ambientali e sociali  affinché si possa far conoscere al meglio il nostro territorio con tutte le proprie peculiarità, incrementando così l’interesse verso di esso, ed il suo sviluppo turistico e di conseguenza quello economico.

Nella fase successiva di follow up verranno coinvolte altre figure professionali del territorio salentino e pugliese, per incrementare i contenuti del sito web e per sviluppare gli altri progetti previsti dalla suddetta fase.

1 ottobre 2010

Candidati a Principi Attivi: salotti coast to coast

Filed under: Generale — leandrocandido @ 10:08

Sono oggi lieto di riportarvi il quinto progetto presentato in occasione del forum che ha visto la partecipazione dei gruppi melendugnesi partecipanti a Principi Attivi 2010.  Siamo di fronte ad un progetto vispo e intelligente. Francesco Meo presenta il suo “Salotti coast to coast” che prevede la riappropriazione degli spazi urbani per portare la cultura in piazza. Si tratta di cinque eventi mirati, in cui si affronteranno i temi più disparati, dalla scienza alla letteratura. Anche questo progetto si inserisce nell’ambito dell’ inclusione sociale e la cittadinanza attiva. Cittadinanza attiva quindi è proprio il termine chiave di questa sessione di Principi Attivi.

Riporto video e sintesi:

PROGETTO 5

TITOLO DEL PROGETTO: SALOTTI URBANI COAST TO COAST

COMPONENTI: Francesco Meo

Nome del Gruppo: Mente Locale

Ambito di Riferimento: Inclusione sociale e cittadinanza attiva

Descrizione del Progetto:

Il Progetto Salotti Urbani coast to coast mira alla riappropriazione degli spazi urbani da parte della cittadinanza attraverso piccoli eventi culturali, arredando angoli del tessuto urbano come se fosse il salotto di casa propria. Cinque serate a tema, dalla letteratura all’astronomia, dalla musica alla cultura popolare all’editoria, in cui l’ospite non si erge a custode del sapere, ma si mette in gioco raccontando, spiegando, interfacciando la propria esperienza alla curiosità del pubblico.

Il pubblico corrisponde al passante, all’interessato, all’invitato o al semplice curioso, che automaticamente si avvicina al luogo di incontro, attratto da un arredamento domestico posizionato in uno spazio pubblico.

Obiettivi dell’iniziativa:

Noi vogliamo portare la Cultura in Piazza… renderla accessibile ai cittadini… cittadini attivi! Aprire e sollecitare un dibattito aperto in uno spazio aperto…senza confini…attraverso l’organizzazione di incontri culturali, nei quali parlare di arte, musica, cinema, astrologia, poesia, letteratura  e non solo, con l’intervento di ospiti, personaggi illustri della cultura italiana ed internazionale.

Contributo al territorio:

Punto di forza vitale: il progetto esiste e funziona! È già stato sperimentato in altri centri dell’Italia meridionale (dall’associazione Fonderie Culturali di Salerno, già nostra partner) i quali presentano condizioni sociali e urbanistiche molto simili alle aree interessate dal progetto in questione. Si tratta di esportare un progetto vincente in in’area come quella ionico-salentina che non ha ancora sperimentato forme di cultura in piazza diverse dalla solita sagra o festa patronale o concerto.

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